Le strade erano pensate per durare a lungo: prima di tutto veniva scavata una trincea profonda circa 45–60 cm, che veniva riempita con successivi strati di terra, pietra e sabbia fino a raggiungere il livello del terreno. Il tutto veniva cementato con la calcina. Poi venivano rivestite di grosse lastre poligonali di basalto o calcare incastrate perfettamente tra loro; gli interstizi erano riempiti da breccia, poi brecciolino, infine le più importanti di rena compattata
AQUILIFER

domenica 10 gennaio 2016
MEN AT WORK ( mura e strade )
Opera quadrata (opus quadratum): consiste nella sovrapposizione di blocchi squadrati in forma parallelepipeda e di altezza uniforme, che vengono messi in opera in filari omogenei con piani di appoggio continui. In ambito romano la tecnica viene utilizzata già a partire dal VI secolo a.C. e si affinò progressivamente, con una maggiore regolarità del taglio e una disposizione più articolata dei blocchi. L'uso continua anche dopo l'introduzione del cementizio per tutta l'età imperiale, affiancato alle altre tecniche.
Le strade erano pensate per durare a lungo: prima di tutto veniva scavata una trincea profonda circa 45–60 cm, che veniva riempita con successivi strati di terra, pietra e sabbia fino a raggiungere il livello del terreno. Il tutto veniva cementato con la calcina. Poi venivano rivestite di grosse lastre poligonali di basalto o calcare incastrate perfettamente tra loro; gli interstizi erano riempiti da breccia, poi brecciolino, infine le più importanti di rena compattata
Le strade erano pensate per durare a lungo: prima di tutto veniva scavata una trincea profonda circa 45–60 cm, che veniva riempita con successivi strati di terra, pietra e sabbia fino a raggiungere il livello del terreno. Il tutto veniva cementato con la calcina. Poi venivano rivestite di grosse lastre poligonali di basalto o calcare incastrate perfettamente tra loro; gli interstizi erano riempiti da breccia, poi brecciolino, infine le più importanti di rena compattata
mercoledì 6 gennaio 2016
L'AQUILA ROMANA
Nella storia romana antica l'aquila, ad ali spiegate e con il capo rivolto verso destra, rappresenta il simbolo del potere di Roma, dell'imperatore e dell'impero. Icona di Giove, padre di tutti gli dei, e delle legioni, essa identificava la supremazia dell'imperatore di Roma in quanto capo dell'esercito e Pontifex Maximus (Pontefice Massimo).
venerdì 11 settembre 2015
lunedì 20 luglio 2015
STEP BY STEP
TEMPIO N.U. - SENATO - BASILICA
+ INSULA + ROSTRI + TEMPIO DI CESARE
+MACELLUM
+CORPORAZIONI + TEATRO
+ BASILICA ARGENTARIA + FORO DI CESARE + FULLONICA
+ TERME + POPINA + FALEGNAMERIA
+CASA DEL GOVERNATORE
+ ARENA
+ LUPANARE
+ TOMBA + VICOLO DEI BOTTAI
+ QUARTIERE
martedì 14 luglio 2015
ARENA C.A.C.T.
L'arena è un edificio usato per spettacoli pubblici. Nell'antichità classica(associato particolarmente all'antica Roma) veniva usato per i giochi gladiatori(chiamati anche munera) e per le venationes, ovvero gli scontri tra gladiatori (o uomini vestiti come essi) e animali (tra cui figuravano tigri, leoni, orsi, coccodrilli, rinoceronti etc.). Le arene romane più grandi del mondo in ordine di grandezza sono il Colosseo, l'Anfiteatro di Capua e l'Anfiteatro di El Jem.
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